Informazioni sull’esame

La risonanza magnetica 3 tesla è una procedura in cui le onde radio ed un potente magnete collegato ad un computer vengono utilizzati per realizzare immagini dettagliate delle aree interne dell’organismo. Tali immagini possono mostrare le differenze tra tessuti normali e non. È un esame non invasivo in quanto non utilizza radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive. Il Centro Igea Sant’Antimo dispone dell’apposita apparecchiatura che permette di condurre la risonanza magnetica 3T.

A cosa serve

Tale tipologia di risonanza riesce a produrre immagini migliori di organi e tessuti molli. Viene utilizzata principalmente per creare immagini dei seguenti organi:

  • Cervello;
  • Colonna vertebrale;
  • Tessuti molli delle articolazioni;
  • Tessuti molli dell’interno delle ossa;
  • Vasi sanguigni

In quali ambiti è utile

È molto utile in ambito:

  • Neurologico;
  • Neurochirurgico;
  • Senologico;
  • Urologico;
  • Cardiaco

In chiave neurologica, la risonanza magnetica 3 tesla aiuta a studiare in maniera più dettagliata i pazienti affetti da epilessia, malattie neurodegenerative e patologie neurologiche.
In ambito neurochirurgico, consente di ricavare informazioni utili per pianificare interventi di neoplasie cerebrali.

È molto importante anche in senologia, per la valutazione dei casi delle pazienti affette da carcinomi mammari e in ambito urologico per l’analisi di neoplasie prostatiche.
Infine, la risonanza magnetica 3T permette di analizzare e valutare nel dettaglio le miocardiopatie.

In generale, l’utilizzo di un’apparecchiatura del genere favorisce una migliore stadiazione delle neoplasie perché permette di vedere se il tumore è confinato all’organo dal quale origina o se, al contrario, ha già infiltrato gli organi limitrofi.

Quali sono i vantaggi

Esistono diversi vantaggi nell’utilizzo della risonanza magnetica 3 Tesla. Ecco i più importanti:

  • È molto efficiente e comporta tempistiche più brevi per gli esami;
  • Fornisce un’esperienza più piacevole al paziente (la dimensione minore del foro del magnete allevia il senso di sconfinamento che i pazienti, in genere, provano durante la tradizionale risonanza magnetica);
  • Riduce il rischio di immagini distorte, eliminando così la necessità di sottoporsi ad ulteriori risonanze;
  • Favorisce procedure di imaging più sofisticate, con diagnosi maggiormente accurate;
  • Consente di effettuare un’analisi migliore della funzionalità degli organi;

In generale, la risoluzione più elevata della risonanza magnetica 3 Tesla produce immagini più dettagliate, utili per la diagnosi di patologie cerebrali o muscolo-scheletriche e della colonna vertebrale. Non solo. Per i radiologi è molto più semplice identificare lesioni più piccole nonché strutture anatomiche non visibili con macchine meno potenti.

Grazie alla maggiore accuratezza fornita da questa apparecchiatura, sarà più facile pervenire ad una diagnosi più rapida e ad un trattamento più accurato.

Come funziona

La maggior parte degli scanner per risonanza magnetica funziona con una potenza di 1,5 Tesla. Le risonanze magnetiche a 3 Tesla operano al doppio della forza normale ed è principalmente per questo motivo che sono in grado di fornire immagini di altissima qualità degli organi interni.

Come si effettua l’esame

Nonostante questa macchina sia dotata di un software in grado di correggere i piccoli movimenti legati alle attività cardiache e respiratorie, durante l’esame Il paziente deve cercare di rimanere il più possibile fermo, così da favorire l’acquisizione di immagini di ottima qualità.

L’apparecchiatura consiste in un grosso magnete a forma di tubo nel quale il paziente viene inserito.  Alcuni pazienti, specie quelli claustrofobici, potrebbero avvertire dei disagi durante l’esame ma solo nel caso in cui venga utilizzato un magnete aperto.

In ogni caso, grazie alla tecnologia, oggigiorno anche i magneti chiusi sono dotati di un foro di entrata più grande e di un tunnel più corto in grado di garantire un’esperienza più gradevole.

La procedura può essere eseguita senza contrasto o con contrasto. In quest’ultimo caso al paziente viene iniettato un liquido tramite una vena del braccio o della mano.

Come prepararsi

Tutti gli oggetti metallici rimovibili vanno lasciati fuori dalla stanza in cui si effettuerà l’esame, compresi anche apparecchi acustici e dispositivi protesici. La risonanza magnetica potrebbe danneggiare anche le carte di credito.

Chi può sottoporsi alla risonanza magnetica 3T

In linea generale, tutti i pazienti possono sottoporsi ad una risonanza magnetica 3 tesla, anche bambini e donne in gravidanza. Potremmo sconsigliare l’esame a pazienti che si trovano in particolari condizioni, nello specifico:

  • Pazienti che da poco hanno subito un intervento chirurgico (la presenza di punti di sutura potrebbe essere incompatibile con la risonanza magnetica. In casi del genere è necessario attendere la cicatrizzazione della ferita;
  • Pazienti che hanno la febbre (i campi magnetici potrebbero alterare la temperatura del corpo);
  • Pazienti con alcuni tipi di protesi (dentarie, ortopediche, del cristallino etc.)

Quanto dura

La durata dell’esame non è univoca ma dipende dall’organo che viene studiato attraverso la risonanza 3T. In genere, i tempi oscillano da un minimo di 20 ad un massimo di 90 minuti.

Effetti collaterali

La risonanza magnetica 3T non presenta gravi effetti collaterali. Qualora venga effettuata tramite il contrasto, potrebbero comparire sintomi come nausea o brividi di freddo che tenderanno a scomparire in poche ore.

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