influenza-2020-Igea

Le feste sono finite, forse è per questo che vi sentite stanchi, stanchissimi. E anche indolenziti. Con la testa pesante, un inizio di mal di gola e una vaga sensazione di nausea. Ecco il primo starnuto. Eccola. L’influenza!

E niente vaccino

Se neanche quest’anno avete provveduto per tempo alla vaccinazione, unica vera arma di prevenzione, all’influenza è quasi impossibile sfuggire. Tra poche ore la febbre salirà (fino a 38,5-39°C, se siete sfortunati anche a 40°C). I segnali sono chiari e l’evoluzione del quadro clinico prevedibile. Non resta che rassegnarsi, cercando di ricordare che cosa si deve fare per arginare i danni e limitare le sofferenze.

Il riposo è la migliore medicina

Testa pesante, stanchezza, dolori diffusi, e magari tosse, starnuti, raffreddore o brividi. La sintomatologia è inequivocabile: siete stati colpiti dal virus dell’influenza. Stare al caldo e a riposo permetterà di arrivare prima e meglio alla piena guarigione, mentre qualche accorgimento pratico aiuterà a evitare il contagio di familiari e amici, che ve ne saranno indiscutibilmente grati.

Non desiderate altro che mettervi a letto? Perfetto. Perché in caso di influenza il riposo è la migliore medicina. Permette all’organismo di risparmiare energie e di concentrarsi sull’attività più importante e urgente: combattere i virus dell’influenza con la massima efficienza per guarire presto e bene.

Cosa fare

Per alcuni giorni (in media da tre a sette) tutto ciò che dovete fare è restare tranquillamente a casa, in un ambiente confortevole, ma non troppo caldo; affaticarvi il meno possibile; mangiare cibi sani e digeribili, ma nutrienti, anche se non avete appetito e cercare di bere il più possibile, ma a piccoli sorsi, in caso di febbre alta, nausea e vomito, per evitare la disidratazione; aumentare l’assunzione di vitamine, attraverso tanta frutta e verdura fresche, spremute e succhi di frutta e/o integratori multivitaminici e di sali minerali.

Quando assumere farmaci sintomatici e per quanto tempo?

FANS e altri antipiretici sono farmaci efficaci, sicuri, generalmente ben tollerati e ampiamente collaudati: per questa ragione possono essere acquistati senza ricetta medica. Naturalmente, per trarne i massimi benefici senza inconvenienti di alcun tipo, è necessario imparare a usarli bene.

Sui foglietti illustrativi è scritto chiaramente di non prendere questi farmaci a stomaco vuoto, soprattutto se si soffrie di acidità gastrica o di malattia da reflusso gastroesofageo. Meglio mangiare un pezzo di pane, qualche cracker o un paio di biscotti poco prima di assumere il medicinale. Su consiglio del medico si può assumere anche un gastroprotettore.

Rispettare la posologia

La terapia con FANS può durare 4-5 giorni, periodo solitamente sufficiente per rimettersi in piedi. Se i sintomi invece peggiorassero meglio rivolgersi al medico per una visita di controllo.

Attenti agli antibiotici

Ultima avvertenza fondamentale: mai assumere antibiotici se non sono stati prescritti dal medico. Contro l’influenza non servono, anzi, debilitano l’organismo, e possono portare effetti collaterali spiacevoli. Solo il medico può ritenere necessario un ciclo di terapia antibiotica in caso di sopraggiunte complicanze batteriche.

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

2019 © Copyright - Gestione Centro di Diagnostica Radiologia ed Ecografica srl - P.Iva 01330151216 - C.F. 04386980637 - REA 359055 - Cap.Soc. €224.000,00