Come funziona la mammografia in caso di protesi mammarie?

Alcune donne con protesi mammarie sono riluttanti alla mammografia annuale, per paura che l’impianto al seno possa rompersi. Il rischio di cancro al seno, il successo della prima diagnosi possibile e il fatto che i tassi di rottura siano estremamente bassi dovrebbero, aiutare a rimuovere questa paura. Le donne non solo non dovrebbero preoccuparsi dei danni derivanti dallo screening, ma soprattutto, non dovrebbero mai rinunciare ad un test così importante: il tumore al seno rappresenta una delle prime cause di mortalità tra le donne e una diagnosi precoce può salvare la vita.

Le protesi aumentano il pericolo di cancro al seno?

Il rischio di cancro al seno non cambia con gli impianti. Gli stessi fattori (età e storia familiare principalmente) si applicano a tutte le donne. Gli studi hanno dimostrato che né il silicone né le protesi saline causano il tumore. È stato riportato un legame tra impianti e rischio per un tipo di tumore chiamato “linfoma a grandi cellule anaplastico”, ma si tratta di un caso estremamente raro.

Ogni quanto è necessario sottoporsi alla mammografia?

Le linee guida per la mammografia sono le stesse, a prescindere dalla presenza o no di protesi mammarie. A partire dai 40 anni è consigliato farla ogni 1/2 anni. Se hai una storia familiare di cancro al seno, però, bisogna iniziare prima.

Le protesi possono compromettere la mammografia?

Le protesi mammarie possono interferire con la rilevazione del carcinoma mammario oscurando l’immagine mammografica di un tumore, ritardando potenzialmente la diagnosi del carcinoma mammario. Ciò significa che la parte del tessuto mammario coperta dall’impianto non sarà visibile sulla mammografia. Gli screening condotti su donne con protesi mammarie richiedono immagini extra, poiché le radiografie regolari utilizzate nelle mammografie non passano attraverso protesi saline o silicone per mostrare il tessuto dietro o sotto di esse.

È qui che entra in gioco anche l’esperienza del tuo tecnologo mammografico.

Quando chiami per fissare un appuntamento, assicurati di menzionare che hai protesi mammarie in modo che il tuo tecnologo lo sappia in anticipo.

L’esame mammografico danneggerà l’impianto al seno?

Non sei la sola a farti questa domanda. Durante una mammografia il tuo seno è compresso, ma fortunatamente è possibile spingere l’impianto verso l’alto e quindi tirare il seno in modo da non comprimerlo. Esistono poi altre opzioni di screening se l’impianto non può essere spostato abbastanza.

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

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