Scopriamo cos'è e da cosa deriva l'acufene, meglio noto come ronzio alle orecchie

L’acufene è il termine medico per indicare il ronzio (o fischio) nelle orecchie. Anche se stai avvertendo un suono, non esiste una fonte sonora esterna. Per questo motivo, i suoni dell’acufene sono talvolta noti come suoni fantasma. Possono svilupparlo le persone di tutte le età, anche se è più diffuso tra gli anziani. Ciò è comunemente dovuto a vasi sanguigni anomali dentro e intorno alle orecchie. Si distinguono 2 tipi di acufene: quello oggettivo che deriva da un suono che si genere all’interno del corpo (il battito cardiaco o il flusso sanguigno), e quello soggettivo che può essere percepito esclusivamente da noi, ed è anche quello più comune.

Cosa lo provoca?

L’esposizione prolungata a suoni forti è la causa più comune, perché provoca danni permanenti alle cellule della coclea, un organo dell’orecchio a forma di spirale: falegnami, piloti, musicisti, operai, sono tra i soggetti più a rischio. Alle volte basta anche una singola esposizione a un improvviso rumore estremamente forte.

Tra le altre condizioni che possono provocare l’acufene ricordiamo:

blocchi dell’orecchio a causa di un accumulo di cera, un’infezione all’orecchio o, raramente, un tumore benigno del nervo che ci consente di sentire;

i farmaci, in particolare l’aspirina, diversi tipi di antibiotici, antinfiammatori, sedativi e antidepressivi;

l’invecchiamento, che può causare il deterioramento della coclea o di altre parti dell’orecchio;

la malattia di Ménière, che colpisce la parte interna dell’orecchio;

l’otosclerosi, una malattia che provoca irrigidimento delle piccole ossa nell’orecchio medio;

Altre condizioni mediche includono ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi circolatori, anemia, allergie, malattie autoimmuni, problemi al collo o alla mascella. Può peggiorare in alcune persone che bevono alcolici o caffeina, fumano sigarette o mangiano determinati alimenti. Per ragioni non ancora del tutto chiare, anche lo stress e l’affaticamento potrebbero peggiorare la situazione.

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

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