Stenosi dell'arteria renale: "I miei poveri reni!"

La stenosi dell’arteria renale è una diminuzione o un blocco completo del flusso sanguigno attraverso una o entrambe le principali arterie renali o i loro rami. La stenosi e l’occlusione sono generalmente dovute a tromboembolia, aterosclerosi o displasia fibromuscolare. Le diagnosi possono prevedere test di risonanza magnetica ed esami scintigrafia.

Cause

Molte volte l’ostruzione si verifica quando un coagulo viaggia attraverso il flusso sanguigno, diventa un embolo e si sposta lungo il decorso dell’arteria renale. Di solito questo tipo di coagulo ha origine da frammenti di un coagulo più grande, o dalla rottura di un deposito di grasso a livello dell’aorta.

In altri casi può derivare dalla formazione di un coagulo di sangue nell’arteria renale stessa. Inoltre, il coagulo può svilupparsi nelle arterie renali che hanno subito un danno graduale, ad esempio da aterosclerosi, arteriti (infiammazione delle arterie) o da un aneurisma (progressiva dilatazione della parete arteriosa).

Un’ altra causa può essere la lacerazione dello strato di rivestimento interno dell’aorta o dell’arteria renale, un fattore che può causare un’ostruzione del flusso ematico. Alle volte le lacerazioni possono provocare una rottura dell’arteria.

Sintomi e conseguenze

Le manifestazioni dipendono dalla rapidità di insorgenza, dalla portata unilaterale o bilaterale, e dalla durata dell’ipoperfusione renale. La stenosi di un’arteria renale è spesso asintomatica per un tempo considerevole.

L’occlusione completa acuta di una o di entrambe le arterie renali, provoca dolore al fianco, dolore addominale, febbre, nausea e vomito. Si possono verificare ematuria grave, oliguria o anuria. Se la causa è tromboembolica, possono essere presenti anche caratteristiche di tromboembolia in altri siti.

L’ostruzione completa di entrambe le arterie renali provoca l’arresto della produzione di urina, danneggiando gravemente i reni.

La stenosi progressiva cronica provoca ipertensione, che può iniziare a un’età atipica (ad esempio, prima dei 30 anni o dopo i 50 anni) e che può essere refrattaria al controllo.

Le patologie che determinano ispessimento e rigidità delle pareti arteriose, dovute all’accumulo di materiale adiposo (aterosclerosi) o la formazione di materiale fibroso (displasia fibromuscolare), possono predisporre i vasi a lacerazioni. Tali patologie possono provocare un significativo restringimento e ostruzione parziale delle arterie renali, perfino in assenza di coaguli. In presenza di restringimento od occlusione ma in assenza di coaguli di sangue, si parla di stenosi dell’arteria renale.

Nel caso in cui l’ostruzione sia legata alla formazione di un coagulo che è migrato e poi si è localizzato a livello dei segmenti dell’arteria renale, possono essere presenti coaguli in qualsiasi altra parte del corpo: nel cervello, nell’intestino e nel tessuto sottocutaneo delle dita delle mani e dei piedi, e possono provocare anche forte dolore in queste zone, oltre alla formazione ulcere, gangrena e ictus.

Se l’ostruzione ha uno sviluppo lento, anche i sintomi si presenteranno lentamente. Il soggetto può presentare ipertensione arteriosa difficile da controllare, nonostante il trattamento ottimale. I sintomi riflettono la compromissione dei muscoli, del cervello, dei nervi, del cuore.

Fonte: mdsmanual

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