tristezza dopo le vacanze

Lo scorso anno l’agenzia Adnkronos riportava che per quasi la metà degli italiani il rientro è il periodo più triste e depressivo dell’anno.

“La fase del rientro risulta talvolta insidiosa e la ripresa lavorativa, oltre che delle abitudini quotidiane, può generare disagio”, ha spiegato all’agenzia Michele Cucchi, psichiatra e direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano. “La sintomatologia della post-vacation blues può essere caratterizzata da senso di stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa, sensazione di stordimento, confusione e non presenza, come vivere all’interno di una bolla”.

La teoria umorale


Va però fatta una chiara distinzione tra chi è di umor nero in piena estate e chi invece guarda con angoscia al finire della stagione delle vacanze. Nel primo caso, si tratta a tutti gli effetti di un disturbo depressivo di stagione, un problema di adattamento a giornate più lunghe e soleggiate, che colpisce una piccola percentuale di abitanti dell’emisfero nord.

Malinconia di fine estate

Quando invece a colpire è il finire della bella stagione (e delle vacanze) si parla di una forma di ansia o stress da rientro. Che, ovviamente, non colpisce solo gli italiani, le cause sono il cambio delle abitudini e quindi degli orari, un eccessivo consumo di alcolici, una riduzione delle ore di sonno e una ridotta pianificazione, tipici della vacanza spensierata.

Ritorno alla normalità

Tutto questo svanisce nel giro delle poche ore che ci separano dall’ingresso in ufficio. E il ritorno alla vita di tutti i giorni, fatta di impegni e frenesia, diventa davvero deprimente. Meglio tornare a dormire e mangiare sano (molta acqua, frutta e verdura) qualche giorno prima, ma anche cercare di fare un po’ di esercizio fisico, evitando il workout intensivo. Infine, mitigare la tristezza regalandosi qualche momento di benessere, come un paio di ore alle terme o un massaggio.

Rientro di famiglia

Per rendere meno traumatico il rientro dell’intera famiglia, così da non acuire lo stato di ansia di uno dei componenti, meglio programmare il ritorno “della truppa”, dando anche ai più piccoli dei compiti per aiutare spacchettamenti e riordino della casa. Infine, può essere interessante pianificare delle mini-gite per l’autunno, iniziando subito la programmazione e coinvolgendo tutti nella ricerca e raccolta di idee: avere una nuova (piccola) partenza già segnata sul calendario renderà il rientro meno triste.

Fonte: magazinedelledonne.it

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