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Uffa, che stress! Lo ripetiamo infinite volte nell’arco della giornata! Ma lo stress è davvero negativo? Non sempre.

Lo stress buono, ma non troppo

C’è uno stress buono che è quello che consente al nostro organismo di far fronte a tante piccole e grandi emergenze, dandoci la forza per resistere ed affrontare le situazioni critiche.

Attenti però, se la situazione di stress si protrae troppo a lungo nel tempo, o si ripete senza pause, le ricadute sull’organismo possono essere dannose.

Come nasce lo stress?

Nel nostro organismo c’è un ormone che si chiama cortisolo. Quando il cervello sente la tensione aumentare, manda un messaggio di S.O.S. al surrene. Il surrene produce il cortisolo e lo libera nell’organismo. Quest’ormone si mette subito all’opera, aumentando la glicemia e i grassi nel sangue, per mettere a disposizione del corpo l’energia di cui ha bisogno.

Le sorelle del cortisolo

Il cortisolo ha due sorelle che vengono liberate con lui: adrenalina e noradrenalina (catecolamine). Quando la famiglia si unisce, aumenta la pressione sanguigna e migliorano le prestazioni fisiche e la prontezza di riflessi.

Per fortuna dura poco

Passata la situazione di stress, l’organismo torna in equilibrio (diminuiscono tono muscolare, respiro frequenza cardiaca e pressione sanguigna) e il corpo si rilassa. Se non fosse così, se la situazione di stress si prolungasse troppo, si verificherebbero le condizioni per un esaurimento.

Il cerchio dello stress

Lo stress si sviluppa e procede in tre fasi

Allerta: il corpo organizza le risorse necessarie ad affrontare la situazione.
Resistenza: L’organismo raziona in maniera efficiente le risorse a disposizione, rilasciando l’energia accumulata sotto forma di grasso mentre il livello del cortisolo resta costantemente alto. Tutto questo consumo di energia causa una conseguente perdita di peso. Però le risorse si esauriscono e si rischia una condizione di stress cronico.
Esaurimento: le ghiandole surrenali non riescono più a produrre la quantità richiesta di cortisolo, il cui livello si abbassa fino ad esaurirsi. Se la situazione di stress diventa insopportabile, la conseguenza è uno stato di malessere.

Lo stress e il ciclo circadiano

Durante l’arco della giornata l’energia di cui disponiamo si modifica seguendo il livello di cortisolo prodotto. Normalmente il picco maggiore si verifica appena prima del risveglio, per fornire al corpo l’energia di cui ha bisogno per affrontare la giornata.

In situazioni di stress, il livello di cortisolo resta alto anche alla fine della giornata. Questo ci permette di lavorare fino a notte fonda, ma purtroppo ostacola il sonno.

Il ritmo del sonno

Se si modifica il ritmo sonno-veglia, al mattino ci si sente stanchi perché i livelli di cortisolo sono troppo bassi, mentre raggiungono picchi eccessivi di sera.

Lo stress cronico con livelli di cortisolo molto alti la sera, determina maggiori rischi di  arteriosclerosi legata all’ipertensione, che di conseguenza aumenta il rischio cardiovascolare.

Un eccesso cronico di cortisolo tende a debilitare il sistema immunitario e favorire diverse patologie come, ad esempio, l’osteoporosi.

Prevenire le conseguenze dello stress

Purtroppo alti livelli di stress sono entrati a far parte della nostra quotidianità, spesso per situazioni lavorative. È importante compensare gli effetti negativi con uno stile di vita sano, alimentazione, fumo, attività fisica, il giusto tempo di relax e il giusto numero di ore di sonno per notte.

Se vi sentite molto stressati, parlatene con il medico: per tenere sotto controllo il livello del cortisolo esistono degli appositi esami del sangue e delle urine che possono dirci se lo stress sta davvero incidendo sulla vostra salute.

I contenuti di questo articolo sono pubblicati solo a scopo informativo, pertanto non sostituiscono il parere del medico.

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